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ELEZIONI/REFERENDUM 12 GIUGNO 2022

CHIESA DELL' ANNUNZIATA

La chiesa dell’Annunziata fungeva, probabilmente, da cappella palatina del maestoso palazzo ducale che sorge nelle vicinanze ed a cui era collegata tramite il  “Pomaro”.

All’interno conserva una preziosa pala d’altare raffigurante l’Annunciazione risalente al XVIII secolo ed un altare di onice intarsiato con madreperla datato al 1682 e smembrato a seguito del Concilio Vaticano II.  Nella cupola sono presenti gli affreschi cinquecenteschi raffiguranti i Profeti e la Natività. Nella navata tele del tardo seicento narrano le storie della S. Famiglia. L’edificio ad un’unica navata presenta un notevole portale barocco mistilineo mentre il campanile è di epoca moderna. Posto in una cappella laterale è un crocifisso datato al XVI secolo.

La testimonianza storica più preziosa e dettagliata relativa a tale edificio di culto la ritroviamo in una lettera scritta nel 1922 da Giulio Marcello, Priore p.t. della “Congregazione delli Fratelli della SSma Annunziata della Terra di Pietramellara schiavi del SS Sacramento” ed indirizzata al parroco del tempo Don Giambattista Lambiase.

In tale lettera che ha la forma di sintesi di uno studio all’uopo condotto, ed il cui stile tradisce un certo attrito tra mittente e destinatario, forse a causa di una disputa legale, si comunica che una volta succeduto alla Colonna, nel Feudo, Don Paolo Mendoza, costui istituì detta congregazione.

Le regole furono sottoscritte dagli adepti il 16 aprile 1619 e nel 1638 il Papa Urbano VIII la riconobbe ufficialmente con propria bolla. Passato il feudo di Pietramelara alla Famiglia Giovino, la cappella dell’Annunziata fu ceduta dal patrimonio feudale alla congregazione, che ne mantenne la proprietà fino al 1823. In tale anno il Municipio di Pietramelara, non disponendo di risorse per costruire un cimitero, chiese alla congregazione, ed ottenne, il permesso di seppellire i morti nella Chiesa dell’Annunziata, offrendo in cambio la possibilità di officiare nella Chiesa di Sant’Agostino, divenuta ai primi del ‘800, per effetto delle leggi napoleoniche, di proprietà comunale. A conferma dell’importanza artistica di detto edificio chiesastico è doveroso sottolineare che è stato dichiarato monumento nazionale.

 

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