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“La tua Torre è come un faro, la tua piazza come un nido...”

Ecco la parole che hanno scelto giovani artisti locali … per descrivere questo luogo unico!

Chi arriva a Pietramelara è accolto da un borgo tra i più caratteristici della regione Campania il cui nucleo antico sorge su un’altura ed è avvolta da una cinta muraria composta da ben dodici torri.


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Occorre comunque sottolineare che la civiltà pietramelarese è antichissima data la presenza delle grotte di Seiano, interessante insediamento archeologico scoperto in un’area adiacente la strada panoramica Pietramelara - Rocchetta. image5
L’antico borgo di Pietramelara è ubicato in posizione isolata e dominante sull’intera piana la cui struttura urbana è frutto di un’attenta pianificazione urbanistica volta a realizzare un insediamento fortificato adifesa e controllo delterritorio e delle vie di comunicazione.
L’altura risulta abitata già dall’epoca longobarda come testimonia la prima citazione conosciuta del toponimo “Petra Mellaria” proveniente da un rogito dei principi diCapua datato al 25 aprile del 928, nel quale Landolfo I ed Atenolfo II concedono all’abbazia di Montecassino parte del territorio di Pietramelara abitanti inclusi.
Più tardi Pietramelara fu feudo di Roccaromana e solo alla morte del suo Signore, il barone Filippo, il feudo passò alla corte di Napoli, che lo divise e lo dette in concessione. Dal 1348 l’insediamento venne concesso a Eduardo Colonna, conte di Alba e di Celano; quindi passò a Giovannella Celano che portò il feudo in dote alla famiglia
Monforte che, durante l’avanzata di Carlo VIII di Francia, si schierò al fianco di quest’ultimo.
image7L’alleanza con Carlo ebbe come esito finale l’assedio ed il conseguente saccheggio e distruzione del 1496 da parte delle truppe aragonesi e veneziane guidate da Fabrizio Colonna.

Fu Faustina Colonna a dar vita alla ricostruzione che avvenne ai piedi del borgo ed ebbe inizioproprio dall’imponente Palazzo Ducale che sovrasta via Roma.
Questa residenza dalla prima metà del cinquecento fu abitata da casati e famiglie nobiliari tra i quali quello del Marchese Paternò Caracciolo del Toscano ed in questa splendida cornice architettonica Il 7 maggio del 1835 sua maestà Ferdinando II di Borbone Re di Napolivolle incontrare il generale Lucio Caracciolo.image4
Risalgono ai primi anni del XVI secolo anche la Chiesa dell’Annunziata, oggi monumento nazionale, che conserva un altare in onice del Monte Maggiore. Anche la Chiesa arcipretale di San Rocco, costruita su una cappella dedicata a San Leonardo di
cui si ha notizia sin dal 1308, risale al XVI secolo ed è stata completamente ricostruita dopo il crollo del 1889. L’edificio è famoso per il portale in legno interamente scolpito a
mano. Risale agli anni della ricostruzione anche la Chiesa di Sant’Agostino e il vicino ex convento degli Agostiniani, costruito a ridosso della chiesa che oggi ospita la Sede Municipale e che da il nome alla piazza di ingresso del paese ovvero Piazza S. Agostino.
Proprio partendo da questa piazza risulta possibile incamminarsi per via Roma da dove è possibile ammirare la ramificazione dei vicoli del borgo che nascono dalla torre e culminano nel corso centrale del paese che conduce a
image6Piazza San Rocco, la piazza principale della comunità, da diversi decenni luogo di aggregazione e di ritrovo dei cittadini di ogni fascia d’età.
Emozionante e suggestiva è la visita al borgo medioevale fortificato al quale si accede mediante una porta protetta da grate finte che proiettano la mente del visitatori ai leggendari momenti vissuti in questi luoghi da dame, cavalieri e popolani.
All’ingresso si possono ammirare gli affreschi di San Rocco e della Santissima Assunta rispettivamente Patrono e protettrice della comunità. Archi, gradinate e vicoli accompagnano fino ai piedi della torre e alla vicina piazzetta.image2
Il borgo di Pietramelara è immerso nel patrimonio naturalistico del Monte Maggiore che è parte della omonima Comunità Montana e mèta ideale per passeggiate lungo incantevoli sentieri che conducono in località incontaminate e tutte da scoprire. Particolarmente interessante il pellegrinaggio spirituale percorribile lungo le pendici della montagna che conduce agli storici eremi di Fradejanne e del SS Salvatore.image2